Alla ricerca del lavoro perduto

23 AGO 20
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Spett.le Direttore,Il Presidente Napolitano parlando di crisi si è rivolto agli italianiesortandoli ad avere fiducia in se stessi e negli altri, un invitocertamente condivisibile, ovvio che l'atteggiamento positivo nell'affrontare gli imprevisti è d'aiuto, ma avere fiducia negli altri non ècosì facile. Il presidente ha una minima idea di cosa offra oggi il mondodel lavoro? Leggetevi un qualsiasi giornale di annunci di lavoro e provate a fare qualche telefonata per approfondire le condizioni, vi renderete conto dicome sia difficile districarsi tra fregature e proposte assurde. Aziende che pretendono dall' aspirante lavoratore un periodo di prova non retribuito, che spesso non corrisponde ad un proseguo del rapporto, aziende che assumono previo corsi di formazione a pagamento senza garanzia alcuna di assunzione, quelle che cercano personale per orari frammentati, in zonelontane dai centri abitati per cui si lavora solo per pagarsi la benzina.Solo alcuni esempi che si associano a quelli di stipendi inadeguati per nondire inesistenti. Un viaggio senza fine a consegnar curriculum, a farecolloqui e a prendere porte in faccia. Manca sempre un titolo specifico, avolte chiedono anche se hai una laurea per un posto da addetta alle pulizieo facchinaggio, una lingua straniera ( a volte ne conosci 3 o 4 ma purtroppomagari cercavano uno che sapesse un dialetto suaili o afgano, non sei maiabbastanza grande o abbastanza piccolo, ti chiedono un' esperienza che non hai e non va bene neppure se ne hai troppa. Difficile aver fiducia in se stessi, pensare di mantenere una famiglia, dipagare un affitto o un mutuo. Comincia ad essere un lusso anche l'ottimismo.